Nel testo “Un modo di essere” Carl Rogers ci ricorda che la sua ipotesi di una tendenza ad attualizzarsi da parte degli organismi è radicata in una concezione più ampia: la tendenza formativa.
Se da una parte, infatti, diversi studiosi si sono concentrati sul concetto di “entropia” sottolineando l’irreversibilità della tendenza dell’Universo al disordine e al deterioramento, dall’altra parte esistono molteplici prove che nell’Universo opera contemporaneamente una tendenza formativa che conduce verso una sempre maggiore complessità: “Così, quando i materiali semplici dell’atmosfera terrestre, che erano presenti prima che la vita facesse la sua comparsa - idrogeno, ossigeno e azoto, in forma di acqua e ammoniaca -, subiscono una modificazione a causa di una carica elettrica o di una radiazione, cominciano in primo luogo a formarsi delle molecole più pesanti, a cui fanno poi seguito i più complessi amminoacidi. Sembriamo, in tal modo, a un passo dalla formazione dei virus e degli organismi viventi ancora più complessi. Un processo creativo, e non disintegrativo, è qui all’opera.” Similmente, anche negli esseri umani esiste una tendenza naturale a raggiungere forme di sviluppo più complesso e completo.
La tendenza attualizzante è alla base di ogni motivazione e opera a partire dai bisogni più fondamentali dell’organismo, come la ricerca del cibo o della soddisfazione sessuale, fino al bisogno di gioco e di autoconoscenza. Tuttavia, questa tendenza a conservare se stessi e a sviluppare il proprio potenziale è influenzata dall’interazione dinamica tra la persona e il suo ambiente.
Carl Rogers, infatti, descrive la tendenza attualizzante come una tendenza direzionale, selettiva e costruttiva. L’organismo per potersi sviluppare pienamente deve poter trovare soddisfazione ai propri bisogni, da quelli basilari fisiologici a quelli più spiccatamente psicologici, relazionali ed esistenziali, tuttavia laddove non si realizzano le condizioni affinché ciò avvenga pienamente la tendenza attualizzante verrà contrastata e gli esiti non saranno costruttivi. L’assunto antropologico di base della visione rogersiana, - secondo cui l’essere umano è un essere globale, unico ed irripetibile spinto da una tendenza intrinseca verso la piena espressione delle proprie potenzialità, un agente responsabile, capace di autoregolarsi, autorealizzarsi e fare scelte -, si inserisce all’interno della consapevolezza che l’effettiva presenza di un clima in grado di facilitare o meno l’espressione di questo potenziale gioca un ruolo chiave.
La tendenza attualizzante induce la persona a sviluppare le proprie capacità sane, creative e costruttive. Questo si traduce nell'accogliere con calore e interesse ogni aspetto della propria esperienza senza che vengano posti dei limiti. Se, invece, l’individuo non è nelle condizioni per poter accogliere pienamente e nella sua interezza la propria esperienza allora la tendenza attualizzante non potrà esprimersi totalmente riducendo così la libertà esperienziale dell’individuo stesso. Ridurre la propria libertà esperienziale comporta il non riuscire ad essere pienamente in contatto con se stessi e le proprie emozioni.
Preso in considerazione tutto ciò, è evidente che essendo la tendenza attualizzante qualcosa di innato, il modo migliore per incentivare il processo di autorealizzazione dell’individuo consiste nell’agire sull’ambiente creando un clima adatto e facilitante. In questo senso, entrano in gioco gli aspetti sistemico e relazionale della visione rogersiana. Il rapporto con l’altro, con il gruppo e, in generale, con l'ambiente influenza irrimediabilmente la persona.
Quando tutti questi elementi – mi riferisco ai fattori biologici, psicologici e sociali-, che intervengono e influiscono nel campo fenomenico dell’individuo, facilitano l’esprimersi della sua tendenza attualizzante allora possiamo parlare di un clima facilitante.
In estrema sintesi, il clima facilitante per Carl Rogers è un ambiente relazionale che favorisce l'autorealizzazione, la crescita dell'individuo e permette alle persone di entrare in contatto con le proprie risorse interiori ed esprimere se stesse liberamente e in modo autentico.